BVI – Domenica 6 aprile 2025 i bambini del catechismo e gli scout della parrocchia hanno vissuto una giornata indimenticabile dedicata al perdono, ispirata dalla parabola del Figliol Prodigo. Attraverso giochi, riflessioni e momenti di condivisione, i piccoli partecipanti hanno sperimentato il significato profondo della misericordia di Dio. I genitori hanno ascoltato la testimonianza di Roberto e Nadia. Nel pomeriggio per tutti c’è stata la possibilità di ricedere il sacramento della riconciliazione.
Un Gioco per Capire il Perdono
Dopo la Messa delle 9:30, i bambini (una settantina) si sono riuniti nel campo da basket, dove sono stati divisi in quattro gruppi (ognuno identificato da un colore diverso). Ogni gruppo ha ricevuto una busta con 1.300 euro fittizi, simbolo dell’eredità che il padre nella parabola dona al figlio minore.
Il Percorso del Figliol Prodigo
I bambini hanno vissuto in prima persona le avventure del figlio che lascia la casa paterna, sperpera i suoi beni e infine torna pentito. Ecco le tappe del gioco:
- La Partenza
- I bambini “lasciano” il padre (interpretato da Francesco) e iniziano il loro viaggio.
- Il Paese
- Giochi veloci come tiro al barattolo e freccette, ma… una tassa di 500 euro per continuare!
- Il Bar
- Rifocillati con un bicchierino di bibita e un pezzetto di focaccia, ma il locandiere (Andrea Bruges) chiede 300 euro e li caccia via.
- Gli Amici Falsi
- Dopo gare di abilità, un “amico” (Ilaria, Carlotta e Aurora) ruba loro tutti i soldi!
- La Fattoria
- Lavori umilianti (come trasportare pietre con un piattino e riempire bottiglie con dei tappi) e nessuna paga, solo minacce.
- L’Allevatore
- Una tenda con patate marce e scherzose “legnate” per scappare!
- Il Giornalista
- Domande impertinenti: “Tornerai da tuo padre dopo aver sprecato tutto?”
- Il Ritorno a Casa
- Il padre (Francesco) li abbraccia con gioia, offre loro da bere e prepara una festa con biscotti e bibite.
La Riflessione Finale
Dopo il gioco, tutti si sono riuniti per ascoltare la parabola del Padre Misericordioso (Luca 15,11-32). I bambini hanno riflettuto su:
- Il pentimento del figlio che torna a casa.
- L’amore incondizionato del padre, che lo accoglie senza rimproveri.
- La gelosia del fratello maggiore, che fatica a comprendere il perdono.
Un Segno Concreto: Le Catene Spezzate
Prima delle confessioni pomeridiane, i catechisti hanno legato i polsi dei bambini con catene di carta, simbolo del peccato che ci imprigiona. Dopo aver ricevuto il sacramento, i sacerdoti hanno rotto le catene, ricordando che il perdono di Gesù ci rende liberi.
Conclusione: Una Festa di Gioia
La giornata si è conclusa con un momento di festa e la visione di un film a tema. I bambini hanno capito che:
- Sbagliare è umano, ma tornare a Dio è sempre possibile.
- Il perdono è un abbraccio che rinnova il cuore.
Grazie a tutti i catechisti, gli scout e i sacerdoti che hanno reso questa giornata indimenticabile!
“Il perdono spezza le catene e ci rende liberi di amare come Dio ama noi.” ❤️
TRACCIA GIORNATA FESTA DEL PERDONO formato doc
Testimonianza di Roberto Lappi e Nadia
Nella giornata dedicata al tema del perdono, i genitori hanno potuto ascoltare la testimonianza toccante e profonda di Roberto Lappi e Nadia, due persone la cui vita è stata trasformata dalla fede, dall’accoglienza e dall’amore incondizionato.
Roberto, padre di otto figli, tra cui Eva, una bambina con gravi disabilità, e Nadia, una giovane donna in arresti domiciliari che lavora nella loro famiglia, hanno condiviso le loro storie di conversione, sofferenza e speranza.
La Scelta Radicale di Roberto e Claudia
Roberto inizia il suo racconto ripercorrendo la scelta radicale che lui e sua moglie Claudia fecero nel 1994. Nonostante avessero una vita agiata – lui figlio di un imprenditore, lei ricercatrice in fisica – decisero di lasciare tutto per seguire una chiamata più profonda.
“Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori.” (Salmo 126)
Si trasferirono in una comunità di accoglienza per profughi di guerra a Monteveglio, vivendo in condizioni precarie, senza acqua corrente né gas, ma con una fede incrollabile. In quel contesto, nacquero i loro otto figli, tra cui Eva, la sesta, che ha cambiato per sempre le loro vite.
Eva: Una Fiaccola d’Amore
Eva è nata con gravi problemi di salute, passando due anni e mezzo in rianimazione. Roberto descrive quell’esperienza come un inferno, dove ogni giorno era una lotta tra la vita e la morte.
“Come frecce in mano al guerriero sono i figli della giovinezza.” (Salmo 127)
Ma Eva, nonostante le sue limitazioni, è diventata una fonte di luce e amore. Non parla, ma comunica con lo sguardo, trasmettendo gioia e pace a chi le sta accanto. La sua presenza ha insegnato alla famiglia che il vero amore va oltre le parole.
Nadia: Il Percorso di Redenzione
Nadia, una giovane donna bulgara con un passato difficile, è entrata nella vita della famiglia Lappi mentre scontava gli arresti domiciliari. Inizialmente ribelle e diffidente, ha trovato in loro un rifugio e una guida.
“Ho sbagliato, ma sto cambiando. Voglio una vita migliore.”
Lavorando con Eva, Nadia ha scoperto un amore puro e incondizionato. Prima, le persone disabili le facevano persino schifo, ma ora cerca il loro volto, come ha dimostrato avvicinandosi spontaneamente a un ragazzo disabile dopo una Messa.
Il Perdono che Trasforma
Durante la testimonianza, Roberto ha condiviso una chiamata ricevuta da un politico che promuoveva l’eutanasia. Dopo aver letto il suo libro “Il Senso di Ordine della Vita”, l’uomo ha ammesso:
“Ho sbagliato tutto.”
Questa conversione improvvisa dimostra che nessuno è irraggiungibile dalla grazia di Dio.
Nadia, dal canto suo, ha parlato del carcere come luogo di redenzione, ma anche di grande sofferenza:
“Quando sei dentro, vedi solo muri. Ma con il perdono, puoi rinascere.”
Conclusione: La Casa della Gioia
La famiglia Lappi ha fatto della propria casa un luogo di accoglienza, dove prostitute, ex detenuti e persone sole trovano amore e speranza.
“Le nostre case devono essere case della gioia, dove lo Spirito Santo agisce.”
La loro testimonianza ci ricorda che:
- Il perdono salva.
- L’amore vero si vive nel silenzio e nell’azione.
- Dio trasforma le nostre fragilità in forza.
Invito Finale
Roberto conclude con un appello:
“Cercate la vostra Eva. È nel vostro vicino, nel vostro figlio, nel sofferente che incrociate ogni giorno. Lì troverete Dio.”
Se questa storia vi ha toccato, potete approfondire leggendo il libro “Il Senso di Ordine della Vita” o contattando la famiglia Lappi per un incontro.
Grazie per aver camminato con noi in questo percorso di fede e perdono. 🙏