Quaresima 2026

“Camminerò sulla tua strada, Signor”: bambini e famiglie in preghiera nella Via Crucis della Zona Barca

La tradizionale Via Crucis pensata in modo speciale per i più piccoli.

BOLOGNA – Un pomeriggio di fede e comunità nel giardino delle Nuove Opere di Cristo Re. Oltre ottanta persone, tra bambini, genitori e nonni, hanno percorso le quattordici stazioni guidati dai catechisti e dai parroci don Alessandro Marchesini e don Andres Bergamini.

Nel pomeriggio del Venerdì Santo, 3 aprile 2026, il sole primaverile ha illuminato un momento di grazia e condivisione per la Zona Pastorale Barca. Oltre ottanta fedeli – bambini, famiglie intere e nonni – si sono radunati nel suggestivo giardino delle Nuove Opere della Parrocchia di Cristo Re per vivere la tradizionale Via Crucis pensata in modo speciale per i più piccoli. Un’ora di cammino lento, fatto di soste, preghiere, canti e silenzi, per seguire Gesù “sulla strada dietro di te, Signore”, come recitava il titolo della traccia.

Una Via Crucis “fatta in casa”
Il percorso è stato preparato con cura nei giorni precedenti: venerdì mattina, alcuni catechisti si sono ritrovati per preparare i fascicoli, stampare i disegni a colori delle stazioni in formato A3 e fare un sopralluogo per collocare le quattordici croci di legno lungo il sentiero. Nel pomeriggio, l’allestimento finale ha visto la sistemazione delle stazioni, pronte ad accogliere i pellegrini.

Ogni tappa era animata da un gruppo di bambini e adulti: chi portava la croce, chi le candele, chi leggeva le preghiere e le attaccava con semplici mollette da bucato all’immagine della stazione. Un gesto piccolo ma significativo, che ha coinvolto attivamente i ragazzi, rendendoli protagonisti della preghiera.

La preghiera guidata e la presenza dei parroci
A condurre la meditazione è stato don Alessandro Marchesini, parroco di Cristo Re, che ha saputo coinvolgere grandi e piccoli con parole semplici e toccanti. Al suo fianco, presente e partecipe, don Andres Bergamini, parroco delle parrocchie della Beata Vergine Immacolata e Sant’Andrea della Barca. La loro presenza ha sottolineato l’unità delle tre comunità che, anche quest’anno, hanno camminato insieme.

Il canto iniziale “Camminerò” ha aperto il cuore di tutti: “Dammi la mano; voglio restar per sempre insieme a te”. Poi, stazione dopo stazione, si è rivissuto il dolore di Gesù: dalla condanna a Pilato, alla cadute, all’incontro con la madre Maria, fino al gesto coraggioso della Veronica e all’aiuto del Cireneo.

Il video

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Momenti di commozione e gesti simbolici
Particolarmente toccante il momento della quinta stazione (Gesù aiutato dal Cireneo) e della sesta (la Veronica asciuga il volto di Gesù), dove i bambini hanno recitato l’Ave Maria affidando a Maria tutte le mamme.

Non sono mancate le cadute di Gesù (prima, seconda e terza volta), che hanno offerto lo spunto per parlare della fatica di rialzarsi, della preghiera come forza e della bellezza di non arrendersi. L’undicesima stazione, con il perdono del buon ladrone, e la dodicesima, con la morte in croce, hanno lasciato spazio al silenzio e alla riflessione personale.

Conclusione in canto e speranza
Dopo la quattordicesima stazione – Gesù posto nel sepolcro – don Alessandro ha recitato la preghiera conclusiva: “Fa’ che rispondiamo alla nostra vocazione di restare intimamente uniti alla passione del tuo Figlio, perché si riveli in noi la potenza della tua risurrezione”. Poi, tutte le voci si sono unite nel canto finale: “Ora vado sulla mia strada con l’amore tuo che mi guida. Resta accanto a me, Dio ti prego, stammi vicino”.

Un pomeriggio intenso, vissuto all’aperto, con il vento leggero che muoveva i foglietti appesi alle stazioni e il sorriso di tanti bambini che, forse per la prima volta, hanno capito che la croce non è solo un dolore, ma una strada di amore e speranza.

La Zona Barca ha dimostrato ancora una volta che camminare insieme, uniti dalle stesse radici di fede, è la vera ricchezza di una comunità viva.

Il materiale usato:

La galleria con alcune foto.