BEATA VERGINE IMMACOLATA – Da mercoledì 18 marzo a domenica 3 maggio 2026 la nostra parrocchia ospita temporaneamente la storica mensa serale della Caritas Diocesana di via Santa Caterina. La lettera di don Andrea.
Carissimi,
da mercoledì 18 marzo a domenica 3 maggio 2026 la nostra parrocchia ospiterà temporaneamente la storica mensa serale della Caritas Diocesana di via Santa Caterina.
Si tratta di una disponibilità di spazi che abbiamo voluto offrire davanti alla richiesta esplicita della Diocesi e del nostro vescovo Zuppi, che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno quando eravamo noi ad avere bisogno.
Come ha spiegato don Matteo Prosperini, direttore della Caritas Diocesana, durante l’incontro con il Consiglio pastorale parrocchiale del 5 marzo 2026, non si tratta di una situazione semplice. Negli ultimi anni i cambiamenti sociali legati alle diverse forme di povertà ed esclusione nella nostra città hanno portato a una situazione complessa. Per il numero crescente e la tipologia delle persone accolte, la Caritas diocesana deve trasferire temporaneamente la sua mensa per circa quaranta giorni, al fine di riorganizzare il servizio.
Durante questo periodo, mentre verranno definiti nuovi metodi di accesso e di accoglienza in vista della riapertura, presso il nostro salone parrocchiale, ogni giorno dalle 17.30 alle 18.30, saranno accolte circa 100–120 persone che non hanno un luogo dove mangiare e tessere relazioni.
Nel Consiglio pastorale parrocchiale c’è stato un dibattito molto partecipato con osservazioni approfondite, giuste e pertinenti da parte dei consiglieri intervenuti, in un clima sereno di confronto schietto e costruttivo.
Per la parrocchia sarà una accoglienza impegnativa soprattutto perché dovrà convivere con le tante attività – non solo pastorali – che si svolgono quotidianamente in quegli spazi e in quella stessa fascia oraria. Tuttavia, le sfide a cui siamo chiamati come Chiesa, dal Vangelo e dalla società, non sono mai semplici.
La Caritas garantirà cibo, volontari, servizi di pulizia, sicurezza e mediazione sociale, insieme alla professionalità e all’esperienza maturata negli anni, per assicurare una gestione serena e sicura degli spazi: sia quelli destinati alla mensa, sia quelli utilizzati dalle altre attività pomeridiane e serali.
Per la nostra comunità parrocchiale è una bella occasione per metterci in gioco attivamente. Ci viene chiesto non solo la disponibilità di alcuni volontari, ma anche e soprattutto la sensibilità nell’accogliere le fragilità e le difficoltà che potrebbero emergere.
Come parroco e come Consiglio pastorale siamo certi che le fatiche e i cambiamenti saranno accolti non perché brevi, ma perché segno di una comunità che, di fronte al viandante derubato e ferito sulla strada per Gerico, non passerà oltre ma sceglierà di prendersi cura di lui.
Il parroco, don Andrea Bergamini
Venerdì 6 marzo 2026

