Mapanda

La testimonianza di Angela Pederzoli per la giornata di solidarietà per Mapanda

La Missione di Mapanda: Un Cammino di Fraternità e Testimonianza

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BOLOGNA – La missione è una chiamata profonda che nasce dal cuore del Vangelo e che si manifesta attraverso la vita e l’azione concreta di chi sceglie di dedicarsi agli altri. Durante la giornata diocesana per la diocesi di Mafinga, domenica 23 marzo 2025, sorella Angela Pederzoli, appartenente alle Famiglie della Visitazione, ha condiviso la sua esperienza missionaria e il significato di questa vocazione. Il suo intervento, introdotto da don Andres Bergamini, parroco di Sant’Andrea, ha offerto una riflessione preziosa sulla missione come testimonianza e cammino di fraternità.

Oggi il nostro cuore è con la diocesi di Mafinga, in Tanzania. Una terra povera, ma ricca di fede. Una comunità che lotta ogni giorno, ma non perde la gioia. Abbiamo costruito una chiesa, ma il vero lavoro non finisce qui. La missione continua. Perché il fuoco dell’amore e della comunione non può spegnersi.Oggi raccogliamo offerte per loro. Ma più di tutto, offriamo la nostra preghiera. Perché siamo parte dello stesso fuoco.

L’Esperienza di Missione a Mapanda

Angela Pederzoli ha raccontato il lungo impegno della sua comunità in Tanzania, nelle parrocchie di Usokami e Mapanda, dove la diocesi i Bologna dal 1975 collabora con la diocesi di Iringa. La presenza missionaria si è sviluppata nel tempo, coinvolgendo sacerdoti e laici che hanno condiviso la vita delle persone del luogo con uno stile semplice e autentico. Angela stessa ha vissuto in Tanzania per venticinque anni, dal 1997 al 2022, incarnando la missione attraverso la quotidianità e il servizio.

La missione non è solo un’azione, ma un cammino spirituale che si radica nella Parola di Dio. Come ha ricordato Angela, la missione nasce dalle parole di Gesù dopo la risurrezione: “Andate in tutto il mondo e annunciate il Vangelo ad ogni creatura”. Questo comando continua a essere il fondamento dell’evangelizzazione e dell’opera missionaria della Chiesa.

Il Significato della Missione Oggi

Oggi la missione non è più soltanto un’azione diretta in terre lontane, ma è una realtà che tocca tutti noi nel nostro vivere quotidiano. La testimonianza cristiana si realizza negli ambienti in cui operiamo, lavoriamo e viviamo. La missione è essere presenza e segno di fraternità, in ogni luogo e circostanza.

Angela ha citato il Concilio Vaticano II, che ha sottolineato come l’attività missionaria sia parte integrante del cammino della Chiesa. È un’attività che si svolge nel tempo intermedio tra la prima e la seconda venuta di Cristo, e che si esprime nella testimonianza di vita dei cristiani.

In questo contesto, è importante ricordare la preghiera universale del Venerdì Santo, in cui si invoca Dio anche per coloro che non credono. Questa preghiera ci ricorda che lo Spirito Santo è all’opera in ogni cuore, suscitando una nostalgia profonda di Dio, una ricerca che solo nella fede può trovare pace.

Un Cammino di Fraternità

La missione si fonda sulla fraternità. Chi vive in contesti culturali diversi sperimenta una relazione che va oltre le differenze linguistiche e sociali. Come ha sottolineato Angela, la fraternità si esprime nei gesti quotidiani, nei sorrisi, nei silenzi condivisi e nelle parole disarmate.

L’esperienza missionaria a Mapanda si è caratterizzata per la semplicità della vita condivisa con la popolazione locale. Le attività principali sono state la formazione cristiana, l’educazione e la cura pastorale. I missionari hanno cercato di incarnare la fede nella vita ordinaria, lavorando e vivendo accanto alle persone, come facevano gli apostoli nei primi tempi della Chiesa.

Il Futuro della Missione

Alla luce di questa lunga esperienza, la domanda che emerge è: la missione di Mapanda deve continuare? Don Andres Bergamini ha posto questa riflessione alla comunità, sottolineando che oggi è il momento di discernere quale direzione prendere.

La missione non è solo un’esperienza del passato, ma una responsabilità del presente e del futuro. È importante continuare a pregare, a sostenere le iniziative missionarie e a riflettere su come ognuno possa contribuire. Lo scambio tra le comunità è ormai consolidato: preti e seminaristi provenienti da Mapanda vengono in Italia per formazione, e questo legame deve essere valorizzato e rafforzato.

Il cammino missionario non è mai statico, ma si evolve con i tempi. Che si tratti di una nuova parrocchia o di una diversa forma di presenza, l’importante è mantenere vivo lo spirito della missione: annunciare il Vangelo attraverso la vita vissuta con semplicità, fraternità e amore per gli altri.