Segreteria Pastorale

Il verbale della segreteria parrocchiale di S.Andrea del 13 gennaio 2026

Verifica sul cammino dell’assemblea, sottolineando l’importanza di ripartire da accoglienza e relazioni personali.

S.ANDREA – La segreteria parrocchiale ha condiviso una verifica sul cammino dell’assemblea, sottolineando l’importanza di ripartire da accoglienza e relazioni personali. Segnali positivi arrivano dal progetto giovani nella casa del parroco, già avviato come spazio di convivenza e crescita. Si vuole avviare il lavoro sulla Parola di Dio e sono stati confermati i principali appuntamenti comunitari dei prossimi mesi

Presenti:

Don Andres, Martina Sanna, Marco Palazzi, Giovanna Serra, Silvana, Daniela Angella, Federica, Luca B., Leonardo e Alberto Zanni, Antonio e Elisabetta, Francesca, Vanes, Marco Dondini, Daniele Cavallina, Daniela e Vittorio Briolini.

L’ordine del giorno era il seguente: 1) come mettere in pratica le proposte venute dall’assemblea parrocchiale del 9 novembre; 2) I ⁠giovani e l’uso degli spazi e dell’appartamento del parroco, proposte; 3) ⁠calendario da gennaio a giugno

1. Come mettere in pratica le proposte venute dall’assemblea

Il 13 dicembre nel secondo incontro sui temi assembleari eravamo in pochi. L’assemblea era andata bene c’era stato un buon confronto che poi non ha preso slancio. I 4 punti: giovani, comunicazione, parola di Dio e accoglienza non hanno avuto una risposta nemmeno nei fogli che abbiamo distribuito alla comunità (solo in 12 hanno compilato il foglio!). Nota positiva è che sul tema “giovani” c’è stato del movimento ed hanno già fatto due convivenze nell’appartamento.

Abbiamo creato due gruppi WhatsApp con chi si è reso disponibile:

Proposte in merito:

  • Partire dall’accoglienza, dalle relazioni. Pensiamo che la strada dell’incontro e della proposta personale possa essere la via per creare relazioni e fare proposte nei tempi e nei modi giusti.
  • Creiamo momenti insieme post messa per chi ha voglia di condividere. La proposta con il foglietto presupponeva un impegno e quindi ha frenato un po’ le persone.
  • Partiamo dalle persone che erano all’assemblea per chiedere aiuto.
  • Se si pensa all’esperienza personale 90 volte su 100 siamo coinvolti perché qualcuno ce l’ha chiesto. Fare richieste personali con giuste tempistiche. Ognuno ha i suoi tempi.
  • Creare momenti conviviali. Il Karaoke è stata una serata piacevole, auguri e chiacchiere per ritrovare la gioia.
  • Alcune persone che hanno risposto al foglio si sono rese disponibili per lavorare sul tema della Parola. Si troveranno con Don Andres per decidere come declinarlo. Ci sono già due gruppi del vangelo al giovedì sera e al martedì pomeriggio gestiti da Giovanna e Luisa Prati.
  • La parola “accoglienza” dovrebbe essere intesa come allargamento anche alle persone non della comunità, quelle che non vengono a messa ma le forze non ci sono e quindi puntiamo sull’accoglienza per provare a creare delle relazioni con chi si affaccia e frequenta (genitori del catechismo o nuove persone che vengono per messa domenicale). La mostra era un esempio di quello che facevamo per il quartiere ma in questo momento facciamo fatica.
  • Per il territorio potremmo chiamare dei testimonial del mondo dello sport per attirare i giovani e anche con Mediterranea abbiamo dei contatti. Queste cose sono belle ma ci deve essere un ritorno per la comunità. Nelle esperienze passate era importante la serata dell’incontro ma intorno c’era un fermento, un percorso che coinvolgeva ragazzi e adulti sul tema.
  • A volte la fretta ci fa fare le cose da soli perché facciamo prima. Sono i percorsi che creano le relazioni e devono nascere in maniera sensata altrimenti sono ulteriori servizi sulle spalle delle persone. Dovremmo iniziare per tempo ad organizzare gli appuntamenti che mettiamo in calendario cercando di coinvolgere altre persone nell’organizzazione.

2. Presentazione del progetto dei giovani per la casa del parroco:

A fine dicembre è iniziata questa esperienza dei giovani per ricompattarsi perché negli ultimi anni avevano utilizzato le energie per guidare solo il loro gruppo. Avere uno spazio da abitare ha permesso agli educatori di conoscersi più rapidamente anche con quelli più piccoli e la convivenza ha costretto inoltre a costruire delle piccole responsabilità. Alcuni gruppi si sono già trovati lì e trovarsi in una casa aiuta molto. E’ importante darsi un ritmo (per esempio una convivenza al mese di qualche giorno) e poi usarlo per i gruppi ogni weekend e anche durante la settimana per momenti di svago e studio.

Potrebbe essere un modo per tenere dentro anche ragazzi che non sono educatori e frequentano poco la parrocchia ma se invitati in un ambiente accogliente e per momenti ludici, vengono volentieri.

Come regole si sono dati che quando i ragazzi frequentano la casa ci deve sempre essere un educatore e stanno riflettendo su come provare a restituire qualcosa alla comunità (sia in termini di servizi che di sostenibilità economica). Come proposte al momento hanno pensato a cene di autofinanziamento oppure rassegne culturali da proporre alla parrocchia facendo il servizio di moderazione del dibattito. Obiettivo al momento è dare un paio di appuntamenti per la comunità che verranno pensati nella casa quando stanno insieme.

Magari si può aiutare anche praticamente nei servizi o passando in chiesa o negli uffici per salutare le persone che vivono la parrocchia.

Nell’incontro delle giovani famiglie con gli educatori è emersa anche la necessità di supportare gli educatori nella relazione con le famiglie e l’importanza dell’appoggio da parte degli educatori più esperti, di quelli che hanno iniziato da poco.

Riguardo al progetto dei Giovani viene deliberato che ci aggiorniamo a giugno per vedere come è andato questo semestre, tenendo presente che moralmente non possiamo permetterci di lasciare un appartamento vuoto vista l’emergenza abitativa.

3. Calendario parrocchiale

  • Il carnevale sarà di Zona e di Sant’ Andrea ci sono Martina e Federica nell’organizzazione e si svolgerà il 14  febbraio.
  • 27 gennaio ci sarà un incontro con Paola Bignardi
  • 28 febbraio ci sarà l’iftar
  • 7 febbraio festa della famiglia per il catechismo e granelli
  • Proposte di aperitivi post messa da parte del gruppo cucina (8 febbraio-8 marzo 12 aprile 10 maggio)
  • 22 febbraio pranzo delle famiglie
  • 15 marzo pranzo siculo
  • 5 aprile: Pasqua. Per il triduo Philip vorrebbe provare a curare insieme ad altri giovani, uno/due canti. Ci faranno sapere.
  • 11 aprile montaggio tendoni
  • 18 aprile convivenza a Montesole Veggio
  • 19 aprile matrimonio Caterina Lappi
  • Sabato 25 aprile: pelletrekking alla Madonna della Corona
  • 26 aprile pranzo
  • 17 maggio comunioni
  • 24 maggio festa dei popoli con comitato per organizzare la giornata (della segreteria Daniela Dall’aglio, Luca Bernardini, Francesca Laffi e Daniele Cavallina come referente del gruppo Pesca)
  • 30 maggio – 2 giugno: gita pelletrekking Lago di Lecco luoghi manzoniani
  • Verrà fatto un corso sulla liturgia rivolto alla zona, otto incontri dal 19/2 al 16/4, tenuto da don Stefano Culiersi.

La prossima segreteria sarà il 16 aprile alle ore 20.30.