Meditazione biblica

Il canto alla vita dei tre nella fornace (Daniele 3)

Il "vento di rugiada" attenua l'ansia e il senso di disperazione che può assalire nello sconforto e nella paura.

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BVI – Il giorno 27 febbraio 2025 noi “Grandi non solo d’età ” ci siamo ritrovati per il nostro momento di meditazione. Abbiamo ascoltato da Adriana l’introduzione e il commento al “Cantico dei tre giovani “, letto insieme ad alcuni partecipanti del gruppo di S.Andrea, in preparazione a questo nostro incontro.

Il video dell’incontro

È un Cantico alla vita, tratto dal nono libro degli Scritti Biblici ( Daniele 3, 46-56 ). Riguarda un episodio in cui tre giovani ebrei, vissuti nel VI secolo a. C. ai tempi del re Nabucodonosor, vengono condannati a morte e gettati in una fornace ardente per non aver voluto rinnegare la propria fede. I tre giovani vengono salvati per intervento divino da un angelo, che sostituisce le fiamme con un “vento di rugiada” e ringraziano Dio lodandolo con gioia.

Fa riflettere la frase da loro pronunciata al re che li condanna: “Sappi che il Dio che noi serviamo è capace di liberarci dalla fornace, ma anche se non ci liberasse, sappi che non serviremo mai i tuoi dei”. Quello che colpisce in questo racconto è il totale affidamento a Dio di questi tre giovani, che li rende forti nell’affrontare la prova e il cantico gioioso di lode e ringraziamento elevato a Dio, che testimonia la grandezza del Signore.

Siamo, quindi, stati invitati a riflettere sulle seguenti tre domande:

  1. Nella quotidianità, in famiglia, negli ambienti che frequentiamo riusciamo a essere portatori del messaggio cristiano senza imporlo, ma testimoniandolo? In quale forma?
  2. In quale momento di difficoltà della tua vita sei riuscito/a a sentire quel “vento di rugiada” che ci fa dire al Signore: mi affido a te? E in quale modo si è manifestato? Esempio: con la parola di un amico, un’emozione interiore, nel riuscire a dire: grazie, scusa.
  3. Il canto di lode al Signore che ci fa sentire sue creature nel grande contesto della Creazione, ci aiuta ad avere maggior rispetto ed una maggiore cura della “casa comune” come ci invita a fare papa Francesco nell’ Enciclica “Laudato si'”? A quali atti concreti pensi e quali compi per corrispondere all’invito di papa Francesco?

Ne sono scaturite le seguenti riflessioni.

  1. Non è facile essere portatori del messaggio cristiano nel mondo in cui viviamo, dove dominano la fretta, l’indifferenza, l’individualismo. Negli ambienti che frequentiamo, a parte la famiglia, dove il messaggio cristiano è condiviso o quanto meno rispettato, temiamo di essere fraintesi, visti con diffidenza o tacciati di proselitismo. Ciascuno di noi, quindi, ritiene di poter essere testimoni della fede con il proprio stile di vita, non certo ostentato o proposto come il migliore, ma essendo se stesso e facendo conoscere, laddove si presenta l’occasione, il proprio modo di concepire la vita.
  2. Il “vento di rugiada”, che salva nelle difficoltà, lo sentiamo affidandoci al Signore: solo così possiamo ricevere quella forza interiore, quel soffio spirituale, che fa superare i momenti della prova. Il “vento di rugiada” attenua l’ansia e il senso di disperazione che può assalire nello sconforto e nella paura. Non è sempre semplice sentirlo, ma quando lo proviamo ringraziamo con gioia il Signore e ci sentiamo fortificati anche per il futuro.
  3. L’Enciclica di papa Francesco è un invito accolto con il cuore a prenderci cura della ” casa comune”, che è la casa di tutti gli esseri viventi, da noi umani alla più piccola piantina, al più minuscolo animaletto, ognuno dei quali ha una funzione. Dobbiamo guardare al Creato con rispetto e amore e cercarne l’armonia, nella consapevolezza di esserne una parte. Dobbiamo, quindi, prenderci cura dell’ambiente e cominciare a farlo dalle nostre piccole azioni quotidiane.

Don Andres ha ricordato le varie possibilità di partecipazione al Giubileo

  • Pellegrinaggio della Diocesi a Roma il 22 marzo in treno speciale. Si provvederà all’organizzazione dei nostri parrocchiani quando si conoscerà il programma.
  • Pellegrinaggio del vicariato a S. Luca il 14 marzo. Appuntamento al Meloncello alle 19.45, camminata e s. Messa alle 21.00, a cui parteciperanno tutte le parrocchie della Diocesi.
  • Pellegrinaggio a Roma delle nostre due parrocchie dal 31/3 al 2/4, con due incontri di preparazione “on line” e ritiro quaresimale il 9 marzo.
  • Pellegrinaggio a Roma da Marradi a piedi dal 21/7 al 7/8.

Il prossimo incontro con I “Grandi non solo d’età ” sarà giovedì 8 maggio alle ore 10.00.