7 marzo 2025

Essere donna alla barca, una conversazione aperta

Un'importante opportunità per mettere in connessione le realtà del territorio e gli abitanti della Barca focalizzando l'attenzione sul tema della donna

TEATRO DI S.ANDREA – In occasione della giornata internazionale dei diritti delle donne è stata organizzata, nel teatro della Parrocchia di Sant’Andrea, l’Assemblea Pubblica “ESSERE DONNA ALLA BARCA, UNA CONVERSAZIONE APERTA” alla quale hanno partecipato Don Andres, parroco della Parrocchia, Hamadi Mountassir Responsabile della Comunità Musulmana, Rappresentanti delle Istituzioni, sia del quartiere che del comune e un nutrito numero di associazioni radicate nel territorio, alcune da più tempo altre di costituzione più recente. 

La cittadinanza è stata invitata con la possibilità di intervenire o semplicemente ascoltare.. L’assemblea pubblica infatti voleva essere un’importante opportunità per mettere in connessione tutte le realtà del territorio e gli abitanti della Barca focalizzando l’attenzione proprio sul tema della donna, ovvero tracciare un profilo delle donne che vivono questo territorio.

Dai tanti interventi ascoltati, alcuni dettati da esperienze sul campo, altri riferiti a episodi di vita personale, sono emersi spunti e bisogni che possono essere motivo di osservazione per migliorare le condizioni e il luogo in cui viviamo. Il tempo è volato e possiamo dire anche “mancato”, questo ci sollecita ed invita a pensare all’importanza e alla necessità di ripetere questi momenti di condivisione.

Apre l’assemblea Elena Gaggioli, Presidente di Quartiere con i saluti e ringraziamenti di rito portandoci al primo momento di commozione ricordando una donna che si è spesa tanto per il territorio Milena Anderlini, mancata qualche mese fa, fondatrice attivissima del gruppo MUOVI IL TRENO, (fra gli organizzatori dell’evento insieme all’ associazione SALVIAMO LA GHIACCIAIA), nonché promotrice della prima edizione di ESSERE DONNA ALLA BARCA svoltasi proprio qui a marzo del 2023.

Si sono quindi susseguiti gli interventi di: Don Andres che ci ha ricordato di quanto le donne siano presenti nella Bibbia in particolare Maria contemporaneamente madre e apostola di Gesù.

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Stefania Dall’Olio ha raccontato la sua esperienza nella comunità parrocchiale. In questo ambito è molto preziosa sia l’intergenerazionalità: lo scambio fra diverse generazioni pone le basi e favorisce non solo la comprensione ma il sostegno reciproco e di come, soprattutto gli adolescenti ed i giovani, abbiano bisogno di contare e trovare un punto di riferimento nelle persone più adulte;

Hamadi ci ha raccontato che le donne sono citate nel Corano come il luogo del paradiso e come prescritto debbano essere trattate con rispetto;

Le associazioni UDI (Unione Donne in Italia) Nazionale e UDI del Q.re Borgo Panigale Reno, LA META, NOI DONNE INSIEME, hanno ripercorso la loro storia pluridecennale mettendo l’accento sulla fatica della conquista dei diritti delle donne e nello stesso tempo del pericolo e quindi dell’importanza che questi diritti non vengano dispersi;

MUOVI IL TRENO ha sottolineato come, chi si trovi a disposizione finalmente del proprio tempo, senta la necessità e la voglia di dedicarne parte alla propria comunità e, proprio per questo, il target di chi si attiva in questo senso, come di chi venga coinvolto, sia prevalentemente di donne pensionate, mentre SALVIAMO LA GHIACCIAIA abbia puntato in particolare sull’importanza di valorizzare patrimonio storico del nostro territorio perché far conoscere e divulgare bellezza fa sentire i suoi abitanti più desiderosi di occuparsene ed averne cura.

Molto importante anche la testimonianza della Presidente della Comunità Filippina che ci ha voluto dimostrare come il conoscerci possa essere motivo di inclusione.

Quando la parola passa alle associazioni più giovani, (che si occupano anche di minori), si colgono tutte le difficoltà che i più piccoli si trovano ad affrontare e le fragilità che inevitabilmente emergono, nel loro racconto ciò che gli adulti hanno conquistato sembra svanito, si percepisce smarrimento e fatica.

Tra queste Associazioni: HAYAT impegnata contro il razzismo e di supporto con attività rivolte ai figli delle famiglie extracomunitarie, RADIO CAP che cerca di attrarre i ragazzi focalizzando l’impegno nell’ambito musicale, A.P.E. a sostegno dell’educazione, la formazione e l’inclusione delle nuove generazioni propone percorsi mirati contro la violenza.

Le loro giovani testimonianze sono state il valore aggiunto a questa carrellata di presentazioni, poiché la loro visione sarà quella che più di altre porterà ad un’idea di futuro più conforme ai tempi e alle nuove generazioni.

Ed infine chiudono gli interventi i nuovi gestori dello spazio di via Baldini (locali sotto all’edificio Treno) denominati PASSAPORTA, che hanno partecipato alla realizzazione del programma “Al Treno, verso l’8 marzo” durato un’intera settimana.

Le conclusioni infine sono state affidate alle istituzioni (Graziella Giorgi e Mattia La Manna consiglieri del Quartiere Borgo Panigale Reno – Vincenzo Naldi e Giacomo Tarsitano consiglieri del Comune di Bologna – Erika Capasso Delegata del Sindaco) con il richiamo condiviso alla responsabilità, siamo tutti chiamati, pur non essendo parte in causa, a metterci in gioco e a fianco, di coloro che stanno lottando per i loro diritti, nessuno si senta escluso!

A chiusura di questo testo vogliamo sottolineare le parole più importanti che sintetizzano e caratterizzano il fulcro dell’incontro:

CURA, PACE, RISPETTO, PARITA’ DI GENERE, DIRITTI, EDUCARE, SCUOLA, INCLUSIONE, COMUNITA’