BEATA VERGINE IMMACOLATA – Il 17 marzo 2026 si è svolto il consueto incontro del gruppo “Grandi non solo di età”, guidato da don Andres, dedicato alla riflessione sulle letture della V domenica di quaresima. Un momento intenso, che ha intrecciato ascolto della Parola, condivisione spirituale e vita comunitaria.
L’incontro si è aperto con la preghiera di invocazione per ottenere la sapienza, tratta dal capitolo 9 del libro della Sapienza. A seguire sono stati proclamati i brani biblici della V domenica di quaresima, anno A: Ezechiele 37,12-14; la Lettera ai Romani 8,8-11; e il Vangelo di Giovanni 11,1-46.
Dopo un tempo di meditazione personale e silenziosa, i partecipanti hanno condiviso le proprie riflessioni. Il tema centrale emerso dalle tre letture è stato quello della risurrezione dei corpi. Nel profeta Ezechiele risuona la promessa del Signore: «Aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri… farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete». San Paolo, nella Lettera ai Romani, conferma questa speranza affermando: «Colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali».
Il Vangelo di Giovanni, con il racconto della risurrezione di Lazzaro, ha offerto spunti particolarmente profondi. Colpiscono le emozioni di Marta e Maria, ma anche quelle di Gesù. Maria, a differenza della sorella, non corre subito incontro al Maestro, ma attende: un atteggiamento che richiama le nostre esitazioni e i nostri dubbi di fronte ai misteri della fede.
Ancora più toccante è l’umanità di Gesù, che si commuove profondamente fino a scoppiare in pianto davanti al sepolcro di Lazzaro, pur sapendo che di lì a poco lo risusciterà. In questo modo, Egli partecipa pienamente al dolore umano, mentre si prepara ad affrontare personalmente la morte. In tutto il brano si parla di morte, ma ciò che prevale è la fede nella vita e nella risurrezione. Gesù si rivela come Colui che ridona la vita e, attraverso il segno compiuto, suscita nei presenti la fede nella risurrezione.
La morte è una realtà che tutti siamo chiamati ad attraversare; anche Gesù l’ha vissuta, ma è risorto, e in Lui tutti risorgeranno. La risurrezione dei corpi è una certezza della fede, anche se rimane misterioso il modo in cui avverrà: basti pensare che lo stesso Gesù risorto non viene subito riconosciuto dai discepoli sulla via di Emmaus. Come nel caso del cieco nato, anche la risurrezione di Lazzaro è segno che manifesta la gloria di Dio e invita a glorificarlo.
Prossime iniziative
Dopo la condivisione spirituale, l’incontro è proseguito con un momento organizzativo dedicato alle prossime iniziative:
1) È stata presentata la gita del 25 aprile alla Madonna della Corona: per chi lo desidera sarà possibile affrontare un percorso a piedi di circa due ore, mentre per gli altri sarà disponibile una navetta che raggiungerà la meta in dieci minuti. Il viaggio è previsto in pullman; in caso di maltempo, è già stata pensata un’alternativa con visita alla città di Vicenza.
2) L’altra uscita è prevista per il ponte del 2 giugno 2026 a Lecco e nei luoghi manzoniani. Si sta valutando la possibilità di organizzare in pullman anche la gita nei dintorni di Lecco.
I Promessi Sposi
Non c’è stato invece tempo per approfondire il commento ai Promessi sposi. Nell’incontro precedente era stata consigliata la lettura dei capitoli XXIII e XXV-XXVI, che raccontano rispettivamente il dialogo tra il cardinale Borromeo e l’Innominato e quello tra il cardinale e don Abbondio.
Per il prossimo appuntamento sono stati proposti i capitoli XXXV, con l’incontro tra Renzo e fra Cristoforo nel lazzaretto, e XXXVIII, conclusione del romanzo, dove si trova quello che Manzoni definisce il “sugo” della storia. La lettura dell’opera non solo prepara alla visita dei luoghi manzoniani, ma offre anche un prezioso collegamento con le riflessioni sulla fede, grazie alla visione religiosa della vita e al senso della Provvidenza che attraversa tutto il romanzo.
Il prossimo incontro del gruppo si terrà giovedì 16 aprile alle ore 9.30.

