Gra

Come pregano il rosario i grandi non solo di età?

Una preghiera viva e radicata nella vita quotidiana

BEATA VERGINE IMMACOLATA – Il giorno 8 maggio 2025 noi “Grandi non solo d’età ” ci siamo riuniti per la nostra riflessione periodica, il cui tema principale è stato quello del Rosario.

L’incontro, condotto da don Andres, si è articolato nei seguenti momenti:

1. La preghiera e il Rosario secondo la Regola di don Dossetti
Don Andres ha illustrato la Piccola Regola di don Dossetti, in cui la Messa è al centro della vita cristiana e della preghiera. La Regola dice al paragrafo 9/24:

La preghiera: in ogni forma e per ogni momento della giornata, può essere solo o preparazione o prolungamento dell’Eucarestia, quindi non nostra, ma di Gesù e della Chiesa in noi;
•  nella celebrazione della Liturgia delle Ore, come una cosa sola con la Messa;
•  in due ore di orazione, di cui una almeno come lectio divina, prevalentemente intorno al capitolo quotidiano della Scrittura, che è il vincolo costante di unità e di pace dell’intera comunità;
•  nel rosario, recitato col desiderio di essere uniti dall’abbraccio della Mamma celeste a tutti i fratelli, specialmente ai più umili, ai più indotti, ai più bambini, e ai nostri Morti che già ci hanno preceduto in paradiso;
•  nella confessione frequente ad un confessore abituale;
•  nella giornata di silenzio e di preghiera due volte al mese;
•  in almeno due periodi di sette giorni di ritiro e di preghiera ogni anno.

La Regola di don Dossetti è pensata per i monaci e le monache, ma anche per le famiglie e per chi voglia fare un periodo di ritiro spirituale, andando a visitare una di queste comunità.

2. Momento di confronto.
Su invito di don Andres ognuno di noi ha esposto come vive e recita la preghiera del Rosario. Le risposte sono state varie:
– alcuni lo recitano tutti i giorni come pratica costante per sentirsi vicini alla Madonna, specialmente nei mesi di maggio e ottobre
– altri saltuariamente o collegati con il Rosario di Lourdes trasmesso da TV 2000, a volte svolgendo mansioni domestiche o camminando
– altri ammettono di recitarlo poco e con sacrificio, preferendo recitare solo qualche Ave Maria ma con intensità e vivendola in un rapporto personale tra Mamma e figlio
– altri ricordano Rosari recitati in passato con persone care o i rosari di quartiere recitati un tempo all’aperto; tutti poi ricordiamo quelli recitati quotidianamente durante la pandemia.

Don Andres invita tutti a far diventare il Rosario una preghiera viva e radicata nella vita quotidiana, sia nel pensiero delle persone care, sia nel superamento di situazioni difficili sia nell’invocare la pace, ma soprattutto meditando sui Misteri. La tendenza alla distrazione è tratto comune, dovuta alla ripetitività delle formule, ma proprio per questo è più facile sentire viva questa preghiera recitandola insieme, anche nelle case.

3. Don Andres distribuisce e legge un foglio contenente il pensiero di papa Francesco sulla preghiera del Rosario, che accompagnava sempre la sua vita, come lui stesso diceva. Il pontefice sottolinea che è preghiera dei semplici e dei santi, accessibile a tutti, permette di “ripassare” un po’ la vita del Signore e la presenza di Maria nei vari Misteri e invita a riscoprire il Rosario in famiglia, soprattutto nei momenti di prova.

4. A richiesta viene fatta la traduzione letterale della versione latina del “Regina Caeli”, presente nel foglio distribuito a tutti:

Regína caeli laetáre, allelúia.
Quia quem merúisti portáre, allelúia.

Resurréxit, sicut dixit, allelúia.
Ora pro nobis Deum, allelúia.

Gaude et laetáre, Virgo María,allelúia.
Quia surréxit Dominus vere, allelúia.

Regina del cielo, rallegrati, alleluia
poiché Colui che hai meritato di portare in grembo, alleluia

è risorto, come aveva detto. alleluia
Prega per noi il Signore, alleluia

gioisci e rallegrati, o Vergine Maria, alleluia
poiché il Signore è risorto davvero. alleluia

5. . Proposte per attività future della comunità. Don Andres propone di

– rinviare la prossima gita importante a dopo l’estate
– fare un pellegrinaggio giubilare a Montesole col vescovo (vedi volantino) il 17 maggio. Per I “Grandi” l’incontro è alle 8 davanti alla chiesa indicando in segreteria se bisognosi di un passaggio o forniti di auto.
Viene ricordata la festa della parrocchia dal 17 al 25 maggio, durante la quale mercoledì 21 maggio, ore 21, sarà ospite don Massimo Ruggiano, che parlerà della testimonianza di Antonietta Benni, consacrata orsolina, sopravvissuta alla strage di Montesole e figura centrale nella ricostruzione spirituale e comunitaria del dopoguerra.

Altri appuntamenti di maggio:
– venerdì 23 maggio ci sarà un incontro dedicato al referendum dell’8 e 9 giugno, per offrire strumenti di comprensione e consapevolezza
– venerdì 6 giugno (da confermare) visita a Bologna alle basiliche di S. Domenico e S. Stefano.