Le attività di catechesi della nostra parrocchia sono divise per fasce di età per favorire l’iniziazione cristiana dei bambini. L’iniziazione cristiana è l’insieme della formazione, dei riti e dei sacramenti che si vivono per diventare cristiani: il Battesimo, che è l’inizio della vita nuova; la Confermazione, che ne è il rafforzamento; e l’Eucaristia, che nutre il discepolo con il Corpo e il Sangue di Cristo. L’educazione cristiana dei figli è una scelta dei genitori che portano avanti insieme alla comunità, per conoscere, sperimentare e crescere nella vita cristiana. Durante l’anno sono proposti momenti d’incontro per i loro. Quindi i genitori non delegano ma partecipano attivamente a questo cammino.
Proponiamo cammini diversi:
- Catechismo per bambini dai 7 agli 11 anni
- Catechismo del Buon Pastore per bambini dai 3 ai 6 anni
- Gruppo scout, nel gruppo Bologna 5 alla BVI, con un percorso personalizzato con i capi scout ma che segue le stesse tematiche del catechismo.
LA CATECHESI DEI BAMBINI dai 7 agli 11 anni
È per i bambini dai 7 agli 11 anni che percorrono il cammino di iniziazione cristiana e segue questo percorso:
- introduzione alla fede nel primo anno, bambini della seconda classe della scuola primaria.
- sacramento del perdono (Confessione) nel secondo anno, bambini della terza classe della primaria.
- l’Eucarestia nel terzo anno, bambini in quarta primaria.
- la Confermazione al quarto anno di catechismo, bambini della quinta primaria e conferita all’inizio della prima media.
Il nostro percorso prevede il coinvolgimento dei genitori, aiutati da un catechista, come catechisti nel percorso catechistico dei figli ed è un approccio che offre numerosi benefici e risponde a una visione più profonda della trasmissione della fede. Non si tratta solo di "dare una mano" al catechista parrocchiale, ma di riconoscere il ruolo insostituibile e primario della famiglia nell'educazione alla fede.
Perché è fondamentale coinvolgere i genitori
- I genitori sono i primi educatori alla fede: La famiglia è la "Chiesa domestica", il primo luogo dove la fede viene vissuta, respirata e trasmessa. I bambini apprendono molto di più dall'esempio e dalla coerenza di vita dei genitori che da lezioni teoriche. Coinvolgerli attivamente nella catechesi rafforza questa loro vocazione.
- Coerenza tra casa e parrocchia: Quando i genitori sono coinvolti, il messaggio della fede non è qualcosa che si apprende solo in parrocchia, ma trova continuità e risonanza anche a casa. Questo evita una "doppia vita" religiosa e aiuta i figli a integrare la fede nella loro quotidianità.
- Riscoperta della fede per i genitori stessi: Molti genitori, accompagnando i figli nel percorso catechistico, hanno l'opportunità di riscoprire o approfondire la propria fede. Diventare catechisti, anche solo per un breve periodo o in specifiche occasioni, li spinge a riflettere sui contenuti della fede, a rileggere la Bibbia, a confrontarsi con altri adulti e a riaccendere il loro cammino spirituale.
- Maggiore efficacia della catechesi: I genitori conoscono i propri figli come nessun altro: le loro inclinazioni, le loro difficoltà, i loro interessi. Questa conoscenza permette loro di personalizzare l'approccio, di cogliere meglio i bisogni specifici dei bambini e di rendere la catechesi più significativa e coinvolgente.
- Crescita della comunità parrocchiale: Il coinvolgimento dei genitori arricchisce la comunità parrocchiale, trasformandola da luogo di "servizi religiosi" a una vera famiglia di fede dove tutti sono corresponsabili e partecipano attivamente alla missione evangelizzatrice. Si creano legami più forti tra le famiglie e con i sacerdoti e gli altri catechisti.
- Testimonianza credibile: Un genitore che si impegna attivamente nella catechesi testimonia ai propri figli l'importanza della fede con la propria vita. Questo è un annuncio molto più potente di qualsiasi lezione impartita da altri.
- Sostegno reciproco: Il cammino di catechesi può diventare un'occasione di condivisione e sostegno reciproco tra le famiglie, dove ci si confronta sulle sfide educative e spirituali, si prega insieme e si cresce nella fede come comunità.
Modalità di coinvolgimento
Il coinvolgimento dei genitori non significa necessariamente che debbano assumere il ruolo di catechisti "tradizionali" per l'intero percorso. Ci sono diverse modalità:
- Catechesi Familiare: Itinerari che coinvolgono genitori e figli insieme in momenti di formazione, preghiera e condivisione.
- Genitori come Co-Catechisti: Affiancamento ai catechisti "storici" per alcune lezioni o attività, portando il loro punto di vista e la loro esperienza.
- Testimonianza e Condivisione: Momenti in cui i genitori raccontano come vivono la fede nella loro vita quotidiana.
- Preparazione di Materiali: Contribuire alla creazione di sussidi, giochi o attività per la catechesi.
- Partecipazione a Incontri di Formazione: Percorsi specifici per i genitori per aiutarli a maturare nella fede e a comprendere meglio come accompagnare i figli.
In definitiva, coinvolgere i genitori nella catechesi non è un "ripiego" dovuto alla mancanza di catechisti, ma una scelta pedagogica e pastorale strategica. Riconosce il loro ruolo primario e valorizza la famiglia come il luogo privilegiato dove si semina e si coltiva la fede.
Catechesi del Buon Pastore
Nella nostra parrocchia nel settembre 2024 abbiamo attivato un corso sulla Catechesi del Buon Pastore (qui trovate il video introduttivo). Essa è un approccio all'educazione religiosa che pone il bambino, e in particolare la sua vita religiosa innata, al centro dell'esperienza. Si tratta di un metodo che si ispira profondamente alle intuizioni pedagogiche di Maria Montessori e che è stato sviluppato da Sofia Cavalletti e Gianna Gobbi a partire dal 1954 a Roma.
Principi Fondamentali
La Catechesi del Buon Pastore si basa su alcuni principi chiave:
- Il potenziale religioso del bambino: Si riconosce che i bambini, fin dalla più tenera età (spesso dai 3 anni), hanno una profonda capacità di relazione con Dio e un desiderio spontaneo di conoscere il mistero della fede.
- L'ambiente preparato (Atrio): La catechesi non avviene in un'aula tradizionale, ma in un luogo speciale chiamato "Atrio". Questo ambiente è accuratamente preparato con materiali concreti e tattili che permettono ai bambini di esplorare autonomamente i temi della fede. L'atrio è un luogo di preghiera, di studio e di contemplazione, dove il lavoro e l'apprendimento diventano spontaneamente meditazione.
- Il Cristo come unico Maestro: Il catechista non si pone come insegnante nel senso tradizionale, ma come facilitatore e guida. L'unico vero Maestro è Cristo stesso, e bambini e adulti si pongono insieme in ascolto della sua Parola. Il catechista osserva e studia le esigenze profonde e le manifestazioni della vita religiosa del bambino.
- Accesso diretto alle fonti: I temi della catechesi sono tratti direttamente dalla Bibbia (soprattutto le parabole del Buon Pastore, della Luce, della Vera Vite) e dalla liturgia (i sacramenti e le celebrazioni), considerate le fonti primarie per nutrire la vita cristiana a ogni età. La presentazione del messaggio cristiano ha un carattere celebrativo.
- Concretizza e sensorialità: I bambini apprendono attraverso l'esperienza diretta, utilizzando tutti i sensi per esplorare e conoscere luoghi, oggetti e persone legate alla fede. I materiali didattici sono pensati per stimolare la contemplazione e la gioia.
- Accompagnamento della famiglia: Sebbene il focus sia sul bambino, la catechesi del Buon Pastore cerca anche di coinvolgere e accompagnare le famiglie, riconoscendo l'importanza del loro ruolo nell'educazione alla fede.
Come Funziona
Negli Atri, i bambini (generalmente dai 3 ai 6 anni) vivono un'esperienza religiosa comune. Il catechista presenta materiali e narrazioni bibliche, e poi lascia i bambini liberi di lavorare con questi materiali, di meditare, di pregare e di interagire tra loro. Non ci sono interrogazioni o esami, e i frutti dell'esperienza non appartengono al catechista, ma sono un dono che si manifesta nella vita spirituale del bambino.
Benefici
I benefici di questo approccio sono molteplici:
- Coinvolgimento profondo: I bambini sono coinvolti in modo profondo e significativo nella loro fede, sviluppando un amore autentico per Dio e la Chiesa.
- Sviluppo della vita spirituale: Viene favorita la crescita della relazione unica tra Dio e il bambino, sostenuta dall'adulto ma diretta dallo Spirito Santo presente nel bambino.
- Gioia e stupore: L'incontro con Dio diventa un'esperienza di gioia e stupore, che mette il bambino in pace e appaga la sua esigenza profonda di relazione con il divino.
- Apprendimento significativo: Grazie all'uso di materiali concreti e alla libertà di esplorazione, i concetti religiosi vengono interiorizzati in modo più duraturo e profondo.
In sintesi, la Catechesi del Buon Pastore non è un semplice programma di insegnamento, ma un percorso che mira a nutrire la vita religiosa intrinseca del bambino, creando un ambiente in cui possa incontrare e amare Dio in modo personale e gioioso.
L’incontro di catechismo è settimanale, tendenzialmente il sabato pomeriggio, da ottobre a maggio. L’organizzazione e gli orari vengono concordati con i catechisti dei singoli gruppi. La partecipazione alla messa è solitamente dopo l’incontro del sabato in modo graduale tra le varie annate.